Oleazione con oli e burri vegetali

Oleazione con oli e burri vegetali

Ciao oggi vi voglio invitare a guardare come vengono svolti i nostri trattamenti in particolare Oleazione con oli e burri vegetali”, che fa bene ai capelli e alla cute, ma soprattutto è un trattamento ideale dopo il servizio chimico

Continua a seguirci e se ti è piaciuto questo articolo metti ❤
E condividilo sui tuoi social a presto
Mariarachele

Seguici sui social Vebystyle Cremona

ESTATE SOLE E CAPELLI… (come prendersene cura facilmente)

ESTATE SOLE E CAPELLI… (come prendersene cura facilmente)

Ciao rieccoci al nostro incontro settimanale nel quale io e Samanta trattiamo le argomentazioni riguardanti trattamento e benessere dei capelli. Ogni mio articolo prende ispirazione dalle domande frequenti che i miei clienti mi pongono durante la settimana lavorativa. 

Ecco che con la primavera in arrivo e la bella stagione il problema su come “ devo prendermi cura dei miei capelli” è sempre più ricorrente! 

COME TRATTARE I CAPELLI NEL PERIODO ESTIVO

 

 

Acqua e grassi sono parte fondamentale dell’equilibrio di salute del tuo capello, come per la pelle essi costituiscono elasticità e forza. 

Gli shampoo frequenti e l’esposizione solare possono deteriorare questo equilibrio e rovinare i capelli in maniera profonda.

LO SHAMPOO GIUSTO E IL CO-wash

 

 

Lavare i capelli nel modo giusto cosa significa? Possiamo lavare la nostra pelle e i mostri capelli anche più volte al giorno a costo che il detergente utilizzato sia idoneo nel lavare solo lo sporco che ci occorre togliere, e non lo strato idrolipidico che ci da la protezione. Più sceglierai prodotti poco lavanti e delicati, più potrai lavare i tuoi capelli senza far loro danno. 

IL CO-wash 

 

Co-washing sta per “conditioner only washing”, cioè “lavare” i capelli con il balsamo. Un buon balsamo può avere un’azione lavante e pulente delicatissima, senza schiuma ovviamente e per il suo effetto migliore necessita di una posa di circa 5 minuti. E’ ideale per ridare leggerezza e freschezza ai capelli lavati il giorno prima!

 

Il co-wash è quindi molto simile ad un lavaggio molto delicato, costituito anche da tensioattivi ( ci son anche nei balsami) con un potere lavante leggero e quindi in grado di legarsi solo con lo “ sporco” più grosso lasciando intatto il mantello idrolipidico. 

È l’ideale per chi 

 

  • Ha i capelli secchi e sfibrati,rovinati da tinte e trattamenti chimici. Lavarli con un detergente forte può solo aumentare la secchezza e fragilità della struttura corticale del pelo con conseguente peggioramento della struttura, mentre con questo metodo il recupero strutturale di grasso e acqua sarà più veloce grazie agli acidi grassi tipici dei balsami bio 
  • Lava molto spesso i capelli, anche tutti i giorni in estate, per rimuovere salsedine e sudore 
  • Ha capelli mossi, ricci e crespi:l’aumento di applicazione di burri e oli contenuti nei balsami ricopre la corteccia eliminando gradatamente il crespo

Come procedere? 

  1. Bagnate molto bene i capelli
  2. Applicate una generosa quantità di Bio balsamo, dalla base radice alle punte
  3. Lasciare agire 5/10’ massaggiando dolcemente
  4. Risciacquate bene dopo aver districato i capello
  5. Alternate il co-wash al normale shampoo almeno una volta a settimana 

 

Oleazioni in spiaggia e sotto il sole

 

Qui ti riporto gli oli con la protezione solare più alta.

Rendendolo l’ideale per un bagno di salute proprio sotto il sole, a patto che gli oli scelti siano applicati su capelli umidi e mantenuti bagnati spesso prima di riaggiungere l’olio, operazione indispensabile per rendere l’olio benevolo al capello e quindi idratante grazie all’emulsione che si crea con l’acqua. 

Personalmente uso l’olio di carota con protezione 30/40 ideale per la mia pelle sensibile, ma che macchia capelli e indumenti di arancio 😉 

  • Olio di Avocado – SPF 4-10
  • Olio di Oliva – SPF 2-8
  • Olio di Cocco – SPF 2-8
  • Olio di Macadamia – SPF 6
  • Olio di Semi di Canapa – SPF 6
  • Burro di Karité – SPF 3-6
  • Olio di Mandorle – SPF 5
  • Olio di Semi di Sesamo – SPF 4
  • Olio di Jojoba – SPF 4

Ricorda poi di lavare gli oli con lo shampoo e di applicare il balsamo.

Fammi sapere scrivendomi o commentando i nostri articoli se hai sperimentato queste strategie. Ricordati di mettere like ai nostri post su istagram e tick tock aiutaci a crescere 😉 

Mariarachele Maia

Continua a seguirci e se ti è piaciuto questo articolo metti ❤
E condividilo sui tuoi social a presto
Mariarachele

Seguici sui social Vebystyle Cremona

ALCUNI FALSI MITI SUI CAPELLI E I TRATTAMENTI

ALCUNI FALSI MITI SUI CAPELLI E I TRATTAMENTI

In questo articolo vorrei riflettere con i miei lettori per un argomento che mi sta davvero a cuore, i falsi-miti RISERVATI AL MONDO CAPELLI.

Sul mondo dei capelli oramai ne abbiamo visti di tutti i colori:

il fuoco per togliere le doppie punte ( questa poi da fuori di testa), risciacqui acidi o freddi, impacchi di erbe officinali, o peggio impacchi di sostanze alimentari che, sul capello hanno davvero pochi benefici.

Sono poche le persone che davvero argomentano e spiegano la verità su questi argomenti in quanto, in pochi son preparati teoricamente per rispondere, o peggio non si sono mai interessati al capire la verità su gesti che, a dirla tutta non hanno fondamenta se non usanze popolari .

I RISCIACQUI

 

Su questo argomento non  esistono dati certi su quale sia la giusta temperatura da usare per rendere i capelli più belli, ciò che mi è stato risposto dal Dermatologo, quando gli ho  posto questo quesito, fu di appellarmi il più possibile al buon senso.

Il calore o il freddo eccessivi influiscono sulla circolazione e la micro circolazione, se riflettiamo la cute pilifera è piena zeppa di vasi sanguigni che irrorano ogni papilla germinativa della nostra pelle. 

Peli o capelli ne sono sicuramente collegati in egual modo. 

Partendo dal presupposto che la temperatura elevata rispetto a quella del corpo umano ( circa 36 gradi ) vaso-dilata le nostre vene, è auspicabile che al contrario la temperatura fredda influisce su una costrizione di queste ultime , cosa che ad esempio nel percorso kneipp procura benessere e cura alla circolazione delle gambe.

Asserire che la temperatura dell’acqua possa far bene al pelo o al capello è del tutto mancante di fondamenta e dimostrazioni scientifiche.

Quando sento chiedere un risciacquo freddo perché regala una chioma lucida, mi scappa un sorriso, in quanto oltre che la benefica azione di vasocostrizione che porta il freddo alla nostra micro circolazione i capelli non ha assolutamente nessun effetto migliorante o peggiorante, cosa che cambia se il risciacquo diventa ACIDO.

IL RISCIACQUO ACIDO

 

Questa invece,è un ottima strategia per lucidare i capelli.

Il ph di balsami e maschere è appunto sempre leggermente acido in quanto le squame dei capelli sono davvero sensibili al ph che li sfiora.

Acido chiude le squame, e il basico o alcalino le apre.

Di fatti la maggior parte dei trattamenti chimici come la tintura o il liquido della permanente ( che erroneamente tanti chiamano acido ) ha un ph estremamente alcalino per aiutare proprio la penetrazione degli eccipienti all’interno della corteccia.

Cosa usare per acidificare un risciacquo senza spendere molti soldi è utilizzare prodotti facilmente reperibili che ben si adattano, ovvio che l’acquisto di acque acidificate atte a questo proposito come quelle disponibili in commercio, sono l’ideale:

  • Aceto di mele
  • aceto di vino
  • spremuta di limone
  • acido ascorbico

e sono i più comunemente utilizzati per risciacquare i capelli dal balsamo per esempio in quanto oltre a sigillare le squame, essi hanno una leggera azione sgrassante.

Io invito sempre a moderare l’utilizzo di prodotti non testati a scopo cosmetico, come suggerisco di non abusare o utilizzare dosi troppo alte di acidificante ( più se ne mette non significa che più lucida, anzi i danni al ph della pelle sono possibili se si esagera) in oltre non ne vedo la necessità di questi risciacqui quanto un eccellente balsamo o maschera arrivano dopo lo shampoo.

GLI IMPACCHI DI ERBE ESSICCATE

 

Le erbe sono per la maggior parte anche se destinate al trattamento cosmetico in parte non efficienti nell’idratazione del capello.

Questo proprio perché esse essendo disidratate possono seccare ulteriormente pelle e capelli se non ben idratate con acqua prima dell’applicazione.

Invito a tale proposito a seguire le istruzioni che ogni azienda mette sulle etichette.

L’eccessivo utilizzo poi,potrebbe peggiorare molte patologie cutanee, come asteatosi o seborree. Ovvio che queste erbe sono eccellenti se usate in maniera mirata con una giusta posologia.

Se aggiunte agli impacchi coloranti possono purtroppo nella maggioranza dei casi ed escluso pochissime eccezioni addirittura peggiorare l’effetto colorante diluendone troppo il potere tintoreo. L’uso poi di eccipienti come zucchero, allume, farine particolari non ha nessun specifico risultato o dimostrazione che essi possano migliorare il colore, a mio parere possono far solo che male ed evito accuratamente.

Consiglio invece di tenere a mente questo schemino

 

INDACO
ACACIA CATECU'
FIENO GRECO
LAWSONIA
 AMLA
LIMONE,ACETO, ACIDO ASCORBICO
KATAM
ADANSONIA DIGITATA
SPINA CHRISTI
ADDENSANTI
 ALTHEA
Glucomannano di amorphophallus

 

Qui puoi vedere come in rapporto 1-10 possano essere eccezionali e favorire il risultato l’unione di particolari eccipienti. Ricordando che poi nel caso della Lawsonia l’unire limone o aceto è buona cosa come il bicarbonato per Indaco e Katam

PISTRE FERRI E BIGODINI

 

Spesso noto e mi viene richiesto di eseguire pieghe e acconciature durevoli con l’aiuto di bigodini piastre e ferri.

Invito i lettori a informarsi su come agisce la chimica sul capello bagnato e a quali dinamiche fisiche essa va in contro.

Capito questo si capisce quanto certe operazioni sono solo concetti comuni errati. 

All’interno del capello ciò che mantiene le fibre legate e ne determina la forma che esso prende quando viene creato dalla papilla germinatrice sono i ponti di zolfo, legami impossibili da scindere se non usando un prodotto chimico conosciuto come  liquido della permanente ( tioglicolato d’ammonio) .

Questo ne modifica permanentemente la forma mettendo il capello in nuovi legami come per esempio il bigodino usato nella permanentazione o l’effetto liscio delle stirature chimiche ( da non confondere con le cheratine chimiche) . 

Questi ponti possono pero essere influenzati da legami maggiori come quantità tanto quanto delicati che si trovano sempre nella fibra capillare, i legami di sale.

Questi legami si spezzano e ricompongono in maniera facilissima e veloce quando bagnati o essiccati da calore alto come il phon o le piastre. 

Quando laviamo i capelli questi legami si sciolgono per poi ricomporsi con la piega.

I bigodini, le spazzole e il phon null’altro fanno che regalare una forma nuova, idem il raffreddarsi della fibra ne determina poi una forma nuova che dura fino a nuova rottura, in quanto questi legami sono in numero di molto maggiore a quelli di zolfo, si possono avere capelli lisci anche se di natura sono ricci, ma essendo suscettibili a umidità , sporcizia, e calore, ogni qualvolta passiamo in ambienti umidi, o caldi o semplicemente roviniamo la piega fatta con legatura e raccolti, i ponti di sale si spezzano in favore di nuove forme dovute a legami nuovi. 

Mentre quando lasciamo asciugare i capelli al sole, dopo un bagno, i ponti di zolfo prendono forza avendo quelli di sale temporaneamente slegati. 

Essi ne danno la forma naturale potenziata poi dai legami di sale che si rinforzano sulla forma imposta. 

Esagerare con calore e piastre, può solo che scottare o bruciare fibre sensibili, in nome di pieghe con durata temporanea, in quanto i fattori che ne determinano l’effetto sono troppo. Ecco perché lamentarsi di pieghe poco durevoli è sicuramente sinonimo di poca conoscenza, in quanto non sempre è colpa di chi asciuga i capelli, come il parrucchiere.

 Ovvio che la maestria e la manualità sicuramente aiutano, ma bisognerebbe avere la testa sotto una campana di vetro e dormire con quest’ultima appoggiata sul comodino per avere una capigliatura perfetta e durevole.

Ciò che può aiutare per ottenere pieghe belle a lungo è si, l’asciugatura completa del capello, senza rimasugli umidi, ma anche lasciar raffreddare le ciocche nella forma desiderata. Personalmente amo molto massaggiare le ciocche fonate con la punta delle dita dirigendole in un raffreddamento dinamico nella forma desiderata.

Se asciughi i capelli ricci puntando le ciocche con dei beccucci o l’uso dei bigodini è ottimo lasciar raffreddare i capelli nella nuova forma, ma assolutamente senza senso passare piastre arriccianti o ferri boccolanti, che ne ri-spezzano e riuniscono inutilmente i ponti di sale provando la fibra causa temperature elevate . In questo caso a parere mio è sconveniente, preferisco arricciare a ferro capelli asciugati dolcemente senza forme, e dare una sola chiusura ai ponti di sale e stressare con due asciugature la fibra. Questo discorso non vale per la lisciatura che, appunto ne beneficia dell passaggio piastra, che apporta un effetto piatto e fluido , ma anche qui va valutato lo stato e benessere del capello.

 

Spero di aver chiarito alcuni punti fermi che spesso mi vengono chiesti.

Continua a seguirci e se ti è piaciuto questo articolo metti ❤
E condividilo sui tuoi social a presto
Mariarachele

UN TONICO MAGICO CHE ILLUMINA I CAPELLI

UN TONICO MAGICO CHE ILLUMINA I CAPELLI

Ho pensato a diverse strategie per creare un percorso semplice al quale le mie clienti possano far ricorso ogni qualvolta i loro capelli perdono lucentezza e riflessi luminosi senza dover per forzs correre in salone da me.

Il mio pensiero principale a riguardo è ideare  una sorta di ricetta magica che possa essere utilizzata nel bagno domestico in un batter di ciglia, e che sia sopratutto, facile, veloce ed immediata da preparare e applicare.

 

Ogni qualvolta questo pensiero trova spazio nella mia mente posso pensare solo ed esclusivamente a una pianta in particolare e solo quella.
?????  La camomilla  ?????

 

Riduttivo chiamarla così in quanto ne esistono di diverse specie e le più importanti sono :
  • -camomilla dei tintori ( Anthemis tinctoria )
  • camomilla (Matricaria )
  • camomilla romana ( Chamaemelun nobile )
Queste hanno tutte proprietà tintoree e benefiche per cute e capelli! Ma quale scegliere per l’utilizzo cosmetico in casa?
Ho spesso ragionato su quale è la miglior scelta a tale proposito, e ho definito quanto segue e che voglio raccontarti!

Camomilla Romana

“Camomilla Romana”

Il costo elevato e la difficoltà nel reperire la Romana ne fan capire il pregio dovuto alla rarità di questa pianta, ricchissima di azulene e oli essenziali, ha poteri coloranti e benefici simili alle altre due, ma la sua difficile reperibilità la sconsigliano allo scopo da me ricercato, lasciandola come candidata migliore in cucina e cosmetica ( è perfetta per aromatizzare grappe pregiate e per l’uso nell’infustria cosmetica di alta qualità )

“Camomilla dei tintori”

La camomilla dei tintori invece, ricca di principi tintorei come l’apigenina, canferolo e leuteina è l’ideale utilizzata come pastella riflessante su capelli naturalmente biondi o castano chiaro che, gia dal secondo impacco colorante, ottengono riflessi dorati o oro-ramati degni di nota.
Sicuramente questa polvere miscelata con semplice acqua ha un ottimo effetto antinfiammatorio sulla cute irritata e pruriginosa , e quindi perfetta per impacchi con posa dai 60’ 120’.

Ad ogni modo, utilizzo raramente un impacco in pastella di sola camomilla dei tintori, che tendo sempre a miscelare con altre erbe tintoree, ed ho scelto di eseguire sempre un test di controllo sull’avambraccio su ogni mia cliente, in quanto, negli anni di lavoro ho constatato possibilità di intolleranza su alcune pelli che, dopo la posa presentano un rossore accentuato, che svanisce pero senza conseguenze dopo poche ore dal risciacquo. Ma preferisco sempre agire tranquilla.

Il motivo di questo riscontro rimane ancora senza risposta, ma per quanto possa sembrare stranamente scontato, la mia preferita  rimane
per miglior :

  • compatibilità con l’epidermide
  • basso costo
  • facilissima reperibilità

“Camomilla matricaria”

(quella del supermercato per intenderci! )

Camomilla Matricaria
Camomilla, dal greco khamaìmelon ( piccola mela ) .
Anch’essa come le altre ricca di quercetina, luteolina, apigenina, è da sempre consigliatissima nei risciacqui quotidiani per eliminare grigio ed opacità sui capelli umani.
-come utilizzare al meglio questa pianta?
Semplicemente ne consiglio l’uso quotidiano, cosa che prevede si un risciacquo giornaliero sui capelli.
-quindi ogni giorno devo lavare i capelli?
Ti immagino , che pensi a questa domanda ?
ed ecco qui la risposta!
Tecnicamente si!
Ma sarebbe davvero contro ogni mio consiglio e credo un lavaggio quotidiano con risciacquo di decotto alla camomilla ti regalerebbe si un ottimo riflesso biondo, ma potrebbe seccare o disturbare l’equilibrio della cute.
Come fare quindi?
Ho ideato, e testato piu volte questo percorso illuminante , sopratutto nel mese di maggio/giugno dove l’estate sta arrivando e il sole ci regala i colori piu belli.

Preparazione

In 150 ml di acqua distillata portata a bollore esegui un decotto con 15 bustine di camomilla ( quella del supermercato abile per infusi ) , lascia in infusione una notte.
Il giorno dopo filtra il liquido e unisci qualche goccia di aceto di mele, o aceto di fermentato di verdure ( quello trasparente ) e racchiudi il tuo liquido in una boccettina spray di quelle che si trovano oramai in ogni beauty shop.

 

Ora hai pronta la tua lozione che sarà da gettate e cambiare ogni 2/3 gg massimo in quanto passato questo lasso di tempo, essa inizia ad andare a male.
Usare questa lozione spray ogni giorno per inumidirti i capelli al mattino prima di pettinarti, o alla sera prima di legarti i capelli in una treccia per esempio, ti garantirà oltre che capelli lucenti e profumati, uno splendido riflesso biondo in grado di alleggerire anche i toni piu scuri. 
Ovviamente essa non ha potere schiarente, ma solo riflessante , il quale uso ripetuto e stratificato dona una piacevole illusione ottica che donerà riflessi anche a toni più profondi e cupi!
Ottima abitudine anche metterla sulle cuti irritate e troppo secche, proprio per l’azione elasticizzante e antinfiammatoria che ci regala. 
Raccontami se lo proverai e dimmi i tuoi riscontri.
Continua a seguirci e se ti è piaciuto questo articolo metti ❤
E condividilo sui tuoi social a presto
Mariarachele
Introduzione alla sicurezza nel mondo della colorazione erborea

Introduzione alla sicurezza nel mondo della colorazione erborea

 

Nell’articolo di oggi vorrei affrontare il tema che vede come protagonista la sicurezza nel mondo del lavoro e quindi nel mio caso, la prestazione di servizio.

Essere parrucchiera e farlo con prodotti biologici, colorare i capelli con sole erbe tintoree e utilizzare cosmetici di origine naturale non è mai stato facile.
Il mondo della cosmetica in europa ha rigide regole che tutelano la sicurezza dell’operatore e del consumatore.

A tale proposito un cosmetico in Italia deve avvalersi di alcune particolarità che lo rendono tale, oltre le certificazioni, anche un dossier che tenga in considerazione test di durata e stabilità del prodotto, data di scadenza, periodo di durata dopo l’apertura ( PAO ) e sicuramente il PIF ( product information file ) un dossier appunto che ne attesti studi e ricerche in caso di contatto con occhi s mucose, allergie, metalli pesanti ecc ecc.


Da alcuni anni, sebbene se ne sappia poco , anche le erbe tintoree destinate alla colorazione di capelli e pelle hanno bisogno di tutti questo certificati per essere utilizzate all’interno dei saloni.

Ma che differenza c’é tra una curcuma usata  dal tuo parrucchiere erboreo con quella che usi per il risotto o il tuo piatto preferito?

La micronizzazione e sterilizzazione.
Due tecniche che portano la polvere tintorea a essere sicura anche sul e nel trattamento dermico.
Proviamo a pensare…
il nostro stomaco uccide gran parte di germi e batteri durante l ingestione, come la cottura dei cibi, ma molti agenti patogeni invece potrebbero sopravvivere e attaccare una cute non integra o deteriorata! Senza gettare panico e inutili paure è importante considerare sempre la provenienza dei prodotti che si usano, e soprattutto la serietá dell’azienda che li commercia.

Acquista sempre in negozi certificati e marche conosciute e recensite ( oramai in questo mondo ci son milioni di reporter che danno e fanno recensioni ).

Fatti consigliare dal tuo colorista erboreo una miscela già pronta se vuoi farti un buon fai da te ( per quanto può sembrare assurdo il parrucchiere erboreo, proprio alla luce di possibili problematiche può applicarti una miscela personalizzata nel suo studio, ma non preparatela da asporto, in quanto i contenitori e i tempi di scadenza una volta miscelati i componenti del tuo colore erboreo han regole e tempi ben distinti e quindi diventa difficile monitorarli, con conseguenze che potrebbero ledere alla tua sicurezza.

 Tutto questo  invece viene ben gestito  in miscele gia equilibrate e pronte all’uso, nelle quali non trovi nessun rischio) .

Sembra facile e sicuro quando si parla di naturale, ma anche in questo mondo allergie e incompatibilità sono all’ordine del giorno se nn si effettuano pach test, anche solo per capire i tempi di sopportazione della nostra pelle.

Nel mio caso per esempio, se affrontassi un impacco erboreo per piu di due ore, la mia cute diventerebbe irritata e l’umidità data dall’impacco tenuto in posa porta irritazione ai miei muscoli erettori del pelo con conseguente mal di testa!
Questa è una problematica poco importante che oltre un fastidio leggero e temporaneo non fa, ma avendo letto di persone che tengono per notti intere delle pastelle vegetali in testa, e aggiungono ingredienti improbabili come zucchero, yogurt e svariati generi destinati a mondo alimentare che, possono creare reazioni e problemi da non sottovalutare, cerco nel mio piccolo di portare a conoscenza di chi mi segue e ha interesse, di tutti questo riscontri importanti.

 Alcuni additivi naturali che spesso si usano nell’henné come Aceto e Limone e bicarbonato van dosati con maestria e precisione, non messi a caso proprio perché essi mon nascono per un uso topico ma bensì alimentare.

Come cosa ovvia e migliore  suggerisco di farsi fare i trattamenti dai professionisti che hanno conoscenza di questo mondo, ma anche di evitare i consigli trovati su blog di appassionati dove si parla solo di falsimiti e non si testimoniano mai le scelte con spiegazioni scientifiche. Se hai bisogno di pormi delle domante scrivimi pure rispondo sempre!
Continua a seguirci e se ti è piaciuto questo articolo metti ❤
E condividilo sui tuoi social a presto
Mariarachele