PISTRE FERRI E BIGODINI
Spesso noto e mi viene richiesto di eseguire pieghe e acconciature durevoli con l’aiuto di bigodini piastre e ferri.
Invito i lettori a informarsi su come agisce la chimica sul capello bagnato e a quali dinamiche fisiche essa va in contro.
Capito questo si capisce quanto certe operazioni sono solo concetti comuni errati.
All’interno del capello ciò che mantiene le fibre legate e ne determina la forma che esso prende quando viene creato dalla papilla germinatrice sono i ponti di zolfo, legami impossibili da scindere se non usando un prodotto chimico conosciuto come liquido della permanente ( tioglicolato d’ammonio) .
Questo ne modifica permanentemente la forma mettendo il capello in nuovi legami come per esempio il bigodino usato nella permanentazione o l’effetto liscio delle stirature chimiche ( da non confondere con le cheratine chimiche) .
Questi ponti possono pero essere influenzati da legami maggiori come quantità tanto quanto delicati che si trovano sempre nella fibra capillare, i legami di sale.
Questi legami si spezzano e ricompongono in maniera facilissima e veloce quando bagnati o essiccati da calore alto come il phon o le piastre.
Quando laviamo i capelli questi legami si sciolgono per poi ricomporsi con la piega.
I bigodini, le spazzole e il phon null’altro fanno che regalare una forma nuova, idem il raffreddarsi della fibra ne determina poi una forma nuova che dura fino a nuova rottura, in quanto questi legami sono in numero di molto maggiore a quelli di zolfo, si possono avere capelli lisci anche se di natura sono ricci, ma essendo suscettibili a umidità , sporcizia, e calore, ogni qualvolta passiamo in ambienti umidi, o caldi o semplicemente roviniamo la piega fatta con legatura e raccolti, i ponti di sale si spezzano in favore di nuove forme dovute a legami nuovi.
Mentre quando lasciamo asciugare i capelli al sole, dopo un bagno, i ponti di zolfo prendono forza avendo quelli di sale temporaneamente slegati.
Essi ne danno la forma naturale potenziata poi dai legami di sale che si rinforzano sulla forma imposta.
Esagerare con calore e piastre, può solo che scottare o bruciare fibre sensibili, in nome di pieghe con durata temporanea, in quanto i fattori che ne determinano l’effetto sono troppo. Ecco perché lamentarsi di pieghe poco durevoli è sicuramente sinonimo di poca conoscenza, in quanto non sempre è colpa di chi asciuga i capelli, come il parrucchiere.
Ovvio che la maestria e la manualità sicuramente aiutano, ma bisognerebbe avere la testa sotto una campana di vetro e dormire con quest’ultima appoggiata sul comodino per avere una capigliatura perfetta e durevole.
Ciò che può aiutare per ottenere pieghe belle a lungo è si, l’asciugatura completa del capello, senza rimasugli umidi, ma anche lasciar raffreddare le ciocche nella forma desiderata. Personalmente amo molto massaggiare le ciocche fonate con la punta delle dita dirigendole in un raffreddamento dinamico nella forma desiderata.
Se asciughi i capelli ricci puntando le ciocche con dei beccucci o l’uso dei bigodini è ottimo lasciar raffreddare i capelli nella nuova forma, ma assolutamente senza senso passare piastre arriccianti o ferri boccolanti, che ne ri-spezzano e riuniscono inutilmente i ponti di sale provando la fibra causa temperature elevate . In questo caso a parere mio è sconveniente, preferisco arricciare a ferro capelli asciugati dolcemente senza forme, e dare una sola chiusura ai ponti di sale e stressare con due asciugature la fibra. Questo discorso non vale per la lisciatura che, appunto ne beneficia dell passaggio piastra, che apporta un effetto piatto e fluido , ma anche qui va valutato lo stato e benessere del capello.
Spero di aver chiarito alcuni punti fermi che spesso mi vengono chiesti.